Descrizione
Sull'Infinito di Leopardi. Saggio breve sulla filosofia leopardiana dell'Infinito. Osservazioni critiche. "Sempre caro mi fu questermo cole e questa siepe, cheda tanta partedelultimo orizzonte il guardo esclude". Come non vi fosse verso, come non vi fosse stacco, come non vi fosse frase che termina asciando ala pagina un bianco incompleto. eggendoladun fiato, afferma Giuseppe Palma in questa suadissertazione esegetica, a poesia infinitade Linfinito assume in pieno il sensodel naufragio sonoro,del placido moto che conduce aladeriva. Andamento ineare, che fissadiritto a siepe ed oltre a siepe finché "sovvien eterno" e "le morti stagioni" ed il "suondi ei". Non cè, in questo studio, a noia esistenziale, non cè a figura ingobbita, non cè infelicità giovanile e immagine abusatadel fanciulo malato, prigionierodun padre che o serra in biblioteca ma cè uomo, il giovane uomo, che muove il proprio corpo come un vascelo muove carena, prua e poppa, vele, ancore, scialuppe e egno, provviste, timone che cigola e stabilisce a rotta: eopardi hadinnanzi infinitodei "sovrumani silenzi",degli "spazi",dela "profondissima quiete" cui tende perché sia raggiunto abisso. "Così tra questa immensità sannega il pensier mio" scrive ed è il termine "annega" che risalta e simpone:dinnazi a vita,dinnazi il tempo,dinnanzi il viaggio. Giacomo eopardi salpa in un pomeriggiodel 1819, mentre scruta una siepe: oltre cè il tempo, il viaggio, oltre cè a vita.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788896961322
ISBN-10:8896961327
Titolo:Sull'Infinito di Leopardi. Saggio breve sulla filosofia leopardiana dell'Infinito. Osservazioni critiche
Autore: Giuseppe Palma
Editore:GDS
Data Pubblicazione:2010
Pagine:48
Genere:LETTERATURA ITALIANA: CRITICA
Classificazione:Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Tematica :Italiano
Argomento :Leopardi, Giacomo





