Descrizione
Quelle che a una lettura superficiale possono sembrare provocazioni permissiviste sono inviti a trovare il senso e il significato di comportamenti preoccupanti che, se repressi da provvedimenti educativi semplicemente oppositivi, il più delle volte non fanno che peggiorare. Tali comportamenti andrebbero infatti letti come il tentativo da parte del «ragazzo/a problematico/a» di confermare la propria identità, che si è consolidata sulla base di interventi tesi a enfatizzare solo alcuni aspetti della sua personalità.
Accettare i figli e le figlie così come sono ed essere consapevoli che possono cambiare solo se anche madri e padri mettono in atto degli «autocambiamenti» è la leva per aggirare tale circolo vizioso.
Nascendo da uno specifico contesto di counseling, Sono preoccupato per mio figlio non va inteso come un libro di risposte preconfezionate applicabili in tutti i casi, ma come unesortazione alla riflessione per battere nuove strade laddove si è fallito in precedenza e per trovare efficaci strategie educative perché i propri figli e figlie smettano di fumare, si allontanino da cattive compagnie, si impegnino di più a scuola, ecc.





