Descrizione
«Dalla porta aperta dellaula di sostegno deve poter entrare e uscire tanta gente. Le emozioni e i desideri, così come gli apprendimenti, devono potersi mescolare, scambiare: solo così si arricchiscono e crescono sani.
Ricordo Massimo, il prof di musica di unaltra scuola, che utilizzava laula di sostegno con un gruppetto di ragazzi che faceva esercitare nel canto con il karaoke al televisore, mentre io rimanevo in classe con il resto degli alunni. Quella era unaula di sostegno fantastica, con la porta sempre aperta.
E ancora Gianni, il maestro che ogni bambino dovrebbe conoscere alle elementari. Lui saliva al piano di sopra, dove ceravamo noi delle medie, portandosi dietro i bambini di quinta. Quelli di quinta elementare insieme ad alcuni ragazzini di prima media, a preparare cartelloni per la giornata della legalità. Insieme, anche se di scuole diverse, sul tavolone dellaula di sostegno. Anche lui, anche Gianni, non chiudeva mai la porta.»





