Descrizione
Questo libro nasce dalle loro frasi e da alcune sagaci battute che, tenere o buffe, ci indirizzano quando meno ce laspettiamo. Può assomigliare a un piccolo «breviario», che ha lunica pretesa di stimolare il lettore a riflettere su alcune situazioni e magari approfondire il grande tema delleducazione a partire dal fatto che educare non è solo un affar nostro, di adulti e di genitori. Anche i figli ci educano facendoci da specchio.
Mamma, che ridere! con i suoi consigli, vignette, storie e riflessioni può aiutarci a prestare maggiore attenzione allo sguardo meravigliato dei bambini e alla loro visione del nostro universo, per capire un po di più il loro mondo e per affrontare con intelligenza e ironia i piccoli-grandi problemi di ogni giorno.
DAL LIBRO
Questa mattina Giulia si sente come se toccasse a lei andare a scuola, non a Elisa. Eppure le sembra ieri il giorno in cui teneva in braccio quel fagottino; ora il pensiero di accompagnarla alla scuola dellinfanzia la spaventa, le sembra di averla già persa. Eccola qui la mia piccola, pensa entrando in camera e dice: «Tesoro, chissà quanti amici troverai oggi con cui giocare».
Elisa la guarda con una faccia perplessa. Da giorni stanno parlando di questo momento e lei non sempre è convinta che la scuola sia un bel posto dove ci sono tanti giochi da fare e tanti bambini con cui divertirsi.
Si avviano tranquille verso la scuola e incrociano altre mamme con altri bambini. La piccola inizia piano piano a stringere di più la mano della mamma.
Giulia la guarda teneramente e si accorge che il suo volto sta assumendo una strana espressione. Si direbbe che abbia un po di paura.
Sono ormai davanti al cancello della scuola. Le altre mamme stanno già salutando i loro bambini e linsegnante accoglie ognuno con un bel sorriso.
Si avvicina anche Giulia che, per salutarla, tenta di sciogliersi dalla stretta di Elisa. Ma la bambina stringe più forte quasi a dire: «Non mi lasciare!».
«Elisa, amore, adesso tu resti qui con la maestra e più tardi la mamma»
Ma non finisce la frase che Elisa scoppia in un urlo fragoroso, si avvinghia alla mamma, si nasconde dietro le sue gambe, mette il viso tra le pieghe della sua gonna e rimane incollata al suo corpo. La bambina comincia a singhiozzare disperata.





