Descrizione
Il felice vanverare. Ironia e parodia nell'opera narrativa di Giorgio Manganelli. "Lopera etteraria è un artificio, un artefattodincertezza e, ironicamente, fataledidestinazione. artificio racchiude, ad infinitum, altri artifici; una proposizione metalicamente ingegnata nasconde una roteante metafora;disseccandola, metteremo in ibertàdure parole esatte, incastridi ucidi fonemi. Nel corsodela preposizione, e parole sidispongono condisordinato rigore, come astrattidanzatori cerimoniali. Così e immagini, e parole, e varie strutturedeloggetto etterario sono costrette a movimenti che hanno il rigore e arbitrarietàdela cerimonia". Scriveva così Giorgio Manganeli, componendo un passodi quel capolavoro assolutodela teoresi etteraria che è La etteratura come menzognÒ. Ebbene, Grazia Menechela sembra proprio intenta a voler analizzare - parola per parola, ettera per ettera - espressione manganeliana riportata. opera etteraria come artificio, come paliativo al vero, come risposta sinceramente menzognera, capacedi ostentare tutto il falsumedi cui è composta mostrando sagomedigrossate, suoni artefatti, trame inconcludenti: felicemente incocludenti. In Il felice vanverare autrice si schiera, prendendo edifesedi questo scrittore che fudavvero uno scrittore (ovvero un inventoredi storie,dimmagini,di termini): non un ideologo barbuto, non un politicanteda cartastraccia, non un verista integralista. Uno scrittore.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788880633181
ISBN-10:888063318X
Titolo:Il felice vanverare. Ironia e parodia nell'opera narrativa di Giorgio Manganelli
Autore: Grazia Menechella
Editore:Longo Angelo
Data Pubblicazione:2002
Collana:Il portico. Sez. materiali letterari
Pagine:260
Genere:letteratura italiana: critica
Classificazione:Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Argomento :Manganelli, Giorgio





